LAVORARE IN ITALIA NON È SEMPLICE.

Mi è venuta a salutare una mia dipendente del Friuli Venezia-Giulia che, purtroppo, perde il posto di lavoro perché non è in possesso della qualifica di operatore socio sanitario: sono molto arrabbiato!
Correttamente, da qualche anno, la normativa prevede il possesso del titolo anche per chi già da tempo lavorava nelle Residenze per anziani. Il problema, però, è che vengono indetti pochissimi corsi a fronte di migliaia di richieste. La stragrande maggioranza di quelli che, con buona volontà, vorrebbero partecipare vi resta fuori. Così una madre con figli non può lavorare ed io sono costretto a cercare altrove (spesso all’estero) nuovo personale. In Italia non sono adeguate né le normativa né le politiche attive del lavoro. Questa signora probabilmente dovrà richiedere il reddito di cittadinanza, malgrado preferisca di gran lunga lavorare.
Ne ho scritto ieri su Il Giornale.

 

Testata: Il Giornale  Autore: Massimo Blasoni
Testata: Il Giornale
Autore: Massimo Blasoni

NOI PERÒ CI BATTIAMO.

Sto andando a Milano per trattare l’acquisto di un’azienda in concorrenza con un competitor francese. Le banche italiane imprestavano alle imprese complessivamente 909 miliardi nel 2011. Oggi i prestiti sono scesi a 695. Oltre 200 miliardi in meno. In Germania e Francia gli affidamenti alle imprese sono saliti: per i cugini d’oltralpe 90 miliardi in più. Poi ci chiediamo perché gli stranieri vengono in Italia a fare shopping comperando le nostre aziende. Noi però ci battiamo… e non di rado ce la facciamo.

Testata: Libero Autore: Massimo Blasoni
Testata: Libero
Autore: Massimo Blasoni

CERCHIAMO 350 NUOVI LAVORATORI TRA INFERMIERI, OSS E PERSONALE AUSILIARIO

Si può dare una mano al proprio Paese in molti modi. Per me “fare politica” è costruire Residenze Sanitarie per anziani e creare nuova occupazione. Lunedì abbiamo inaugurato la Residenza di Lambrate a Milano. Pochi giorni prima quella di San Mauro Torinese. Entro fine anno taglieremo il nastro di quelle di Fiesco in provincia di Cremona e di Genova. A febbraio si inaugurano i 120 posti letto di Marcon e nei mesi successivi anche Cinto Caomaggiore. 610 nuovi posti letto, una casa per tanti anziani, che in poco più di un anno abbiamo costruito da zero, ma soprattutto 350 nuovi posti di lavoro. Quello che conta è fare.
Cerchiamo infermieri, OSS ma anche personale ausiliario, le candidature vanno inviate qui: http://www.sereniorizzonti.it/customer/contact?b=work

Testata: Libero Autore: Massimo Blasoni
Testata: Libero
Autore: Massimo Blasoni

SERVONO GLI INVESTIMENTI, NON I SUSSIDI.

Ogni tanto mi chiedono come ho dato avvio alla mia azienda. Eravamo in due e non avevamo letteralmente una lira. Era stato emanato però un decreto Tremonti che prevedeva zero tasse e zero adempimenti burocratici per tre anni per le start-up di giovani under 35. È stato un incentivo a partire e lo Stato ha fatto un bell’affare perché l’azienda è cresciuta moltissimo creando quasi 3000 posti di lavoro e pagando tasse (molte) nei vent’anni successivi. Con questo voglio dire che ai giovani più che dare sussidi e reddito di cittadinanza occorre dare un’opportunità. C’è più dignità nel lavoro che nell’essere assistiti.

Testata: Il Giornale Autore: Massimo Blasoni
Testata: Il Giornale
Autore: Massimo Blasoni

LUCE A NATALE

Ieri abbiamo (con il Sindaco Fontanini e l’assessore Franz) acceso le luci di Natale nella zona della stazione e di via Roma. L’iniziativa è della mia azienda e ha un significato: vogliamo contribuire a dare luce a tutta la città, anche alle zone difficili, quelle dove è più alta la presenza di extracomunitari.Mi ha colpito il ringraziamento di molti commercianti che vogliono ridare vita al quartiere. E’ lo spirito giusto: con il lavoro e non con l’assistenzialismo si rilancia il Paese.

Testata: Messaggero Veneto Autore: Massimo Blasoni
Testata: Messaggero Veneto
Autore: Massimo Blasoni

ILLUMINIAMO LE ZONE D’OMBRA

Borgo stazione a Udine passa per il quartiere degli extracomunitari, della prostituzione e, appunto, della stazione dove di recente una giovane ragazza ha perso la vita. Invece è una zona anche di tanti residenti e commercianti che sono brave persone. Quest’anno offro (con Sereni Orizzonti) l’illuminazione Natalizia a tutta questa zona. Le luci hanno un significato simbolico e il Natale deve brillare dappertutto. Un messaggio di speranza. Spero che anche altri imprenditori si attivino.

Testata: Messaggero Veneto Autore: Massimo Blasoni
Testata: Messaggero Veneto
Autore: Massimo Blasoni

CASE PER ANZIANI: IL RECORD DI SERENI ORIZZONTI

Leggo su Il Giornale di oggi in prima pagina: un imprenditore piemontese Duilio Paolino che- tra l’altro pagando anche un extra- aveva prenotato in prima fila il volo Roma Genova viene spostato perché gli viene detto che i posti servono per dei disabili: giusto! Solo che si tratta di una colossale bugia, come e’ evidente salendo in aereo: i posti sono per la ex presidente della camera Boldrini (che ovviamente non paga) il suo fidanzato e il seguito. Mi chiedo se questi privilegi medioevali abbiano un senso e se ciò che più serve al paese non sia invece proprio l’attività giornaliera di lavoratori e imprenditori. Io, felicissimo di quello che faccio, ne sono convinto.

Testata: Libero Autore: Massimo Blasoni
Testata: Libero
Autore: Massimo Blasoni

Lo Stato però preferisce decidere per noi

È veramente impensabile che chi svolge lavori usuranti – penso anche ad infermieri e assistenti agli anziani – possa andare in pensione oltre i 67 anni.
Per rendere sostenibile il sistema e consentire alle persone di lasciare il lavoro anticipatamente occorrerebbe aumentare le tasse o ridurre le pensioni.
Due soluzioni inaccettabili!
L’alternativa però ci sarebbe: oggi l’INPS gestisce malissimo il nostro denaro senza rivalutarlo.
Potessimo invece gestirlo direttamente con piani individuali le nostre pensioni sarebbero decisamente più alte ovvero potremmo liberamente scegliere di ritirarci dal lavoro prima con un assegno adeguato.
Lo Stato però preferisce decidere per noi. Per i giovani il rischio è elevatissimo.

Testata: Libero Autore: Massimo Blasoni
Testata: Libero
Autore: Massimo Blasoni

IN QUALCHE MANIERA OGNUNO DI NOI APPARTIENE ALLA PROPRIA TERRA.

Il Friuli è stata una regione povera e di emigrazione. Oggi non è più così. C’è un’Italia che non si arrende, non vende, anzi cresce e crea lavoro pensando ai giovani e al futuro. Un po’ lo faccio anche io.

Testata: Messaggero Veneto Autore: Massimo Blasoni
Testata: Messaggero Veneto
Autore: Massimo Blasoni
Testata: Il Giornale  Autore: Massimo Blasoni
Testata: Il Giornale
Autore: Massimo Blasoni

IMMIGRATI, OCCORRE DIRE LA VERITA’.

Il contributo degli immigrati ai conti dell’Inps è molto sopravvalutato dal Presidente Boeri. Il rischio è che il lavoro degli immigrati regolari non sia aggiuntivo ma sostitutivo. Negli ultimi dieci anni il numero dei lavoratori immigrati è aumentato di 975mila unità mentre il numero dei lavoratori italiani e’ DIMINUITO di 846mila. Insomma il paradosso è che, in parte, l’aumento dei lavoratori stranieri provoca l’aumento dei disoccupati italiani che chiederanno il reddito di cittadinanza a carico dello Stato. Un pessimo circolo vizioso.

 

Testata: Libero Autore: Messaggero Veneto
Testata: Libero
Autore: Messaggero Veneto